
[Antonio Berardi, immagine dalla rete]
Chi mi conosce lo sa. Dietro queste parole da apparente wanna-be notista politica, nonchè esistenzialista genere Juliette Greco, oltre che una grandissima appassionata di musica, sono anche appassionata di moda, specie del connubio moda-arte ma di questo vi parlerò in seguito. Girando come un'anima persa per il web, mi sono imbattuta in un interessante articolo, in cui si parla di Lady Gaga, cantante (?) che ha fatto molto successo in questi ultimi tempi.
Premettendo che trovo Lady Gaga musicalmente disgustosa, una che ha fatto un pastone di pop, elettronica e spazzatura riesumata dall'emergenza rifiuti di Napoli, che non sa assolutamente cantare, che veste in maniere allucinanti che sarebbero anche simpatiche, se non la facessero sembrare spesso un transessuale (con tutto il rispetto per la categoria), trovo che comunque avremmo fatto tranquillamente a meno di lei.
Anche perchè, da quando ho sentito alcune sue canzoni, ho rivalutato il lavoro di gente come Finley e Tokio Hotel che, paragonati a lei, sembrano dei grandi artisti.
Tornando all'articolo, si diceva che lo stilista anglo-italiano Antonio Berardi s'era rifiutato di collaborare con lei, perchè "non interessato in qualcuno la cui musica è insignificante".
Questa cosa mi ha scaldato il cuore.
Bravo Berardi, un punto in più!
E' la lampante prova che qualche persona intelligente esiste ancora al mondo.
Premettendo che trovo Lady Gaga musicalmente disgustosa, una che ha fatto un pastone di pop, elettronica e spazzatura riesumata dall'emergenza rifiuti di Napoli, che non sa assolutamente cantare, che veste in maniere allucinanti che sarebbero anche simpatiche, se non la facessero sembrare spesso un transessuale (con tutto il rispetto per la categoria), trovo che comunque avremmo fatto tranquillamente a meno di lei.
Anche perchè, da quando ho sentito alcune sue canzoni, ho rivalutato il lavoro di gente come Finley e Tokio Hotel che, paragonati a lei, sembrano dei grandi artisti.
Tornando all'articolo, si diceva che lo stilista anglo-italiano Antonio Berardi s'era rifiutato di collaborare con lei, perchè "non interessato in qualcuno la cui musica è insignificante".
Questa cosa mi ha scaldato il cuore.
Bravo Berardi, un punto in più!
E' la lampante prova che qualche persona intelligente esiste ancora al mondo.